Abbiamo domandato alla Dott.ssa Francesca Valdemarin, Biologa Nutrizionista, di raccontare i motivi per i quali lei, ogni giorno decide di scegliere e consigliare Linea6 a clienti e amici.

Perché Linea6?

Linea6 offre una vasta gamma di possibilità per tutti coloro che desiderano intraprendere con gusto un percorso alimentare atto non solo alla perdita di peso, ma anche al mantenimento di un corretto stile di vita.

L’ingrediente principe dei prodotti Linea6 è l’amido resistente di tapioca (diverso dall’amido di tapioca semplice) che permette di aumentare considerevolmente l’apporto di fibra a discapito di quello di carboidrati. L’olio di cocco, inoltre, apporta acidi grassi ottimi per la salute e bilancia ancora di più la risposta glicemica del consumatore.

I vantaggi sono molteplici:

impatto glicemico

kcal a parità di porzione rispetto alla comune pasta

carboidrati

↑ fibre

↑ proteine

↑ vegan friendly 100%

L’elevato apporto di fibre è correlato a:

  • Migliore salute del microbiota intestinale
  • Riduzione del rischio cardiovascolare
  • Riduzione del gonfiore addominale
  • Miglioramento della regolarit. intestinale
  • Regolazione della risposta glicemica
  • Migliore funzionalità metabolica

Microbiota

Per microbiota si intende la popolazione di microrganismi (batteri, funghi, protozoi e virus) distribuita in molti tessuti e organi, dalla pelle alla cavità orale, dagli organi genitali ai diversi tratti delle vie aeree. Le sue colonie più numerose sono localizzate nel canale alimentare e il colon, in particolare, ne contiene più del 70% del totale presente nell’organismo.

Il nostro stato di salute è strettamente correlato al microbiota in quanto, tra le tante funzioni che esso espleta, vi è anche la risposta immunitaria. Il microbiota ricava nutrimento proprio da carboidrati e fibre. Il benessere del corpo è, dunque, dipendente dalla qualità di carboidrati e fibre che introduciamo attraverso l’alimentazione e da come questi vengono metabolizzati dai nostri batteri.

Il microbiota gastrointestinale ha un ruolo importante nella salute umana e vi è un crescente interesse nell’utilizzo di approcci dietetici, per modulare la composizione e la funzione metabolica delle comunità microbiche che colonizzano il tratto gastrointestinale per migliorare la salute e prevenire o curare le malattie (1). Una strategia dietetica per modulare il microbiota è il consumo di fibre alimentari e prebiotici che possono essere metabolizzati dai microbi nel tratto gastrointestinale.

In letteratura c’è evidenza scientifica di come l’amido resistente di tapioca possa modulare la risposta di alcuni batteri quali Streptococcus salivarius in modo dose-dipendente. Questo microrganismo risiede nel cavo orale influisce positivamente sul microbiota orale, riducendo così l’incidenza delle infezioni faringo-tonsillari.

Fibre

Studi osservazionali (2) hanno dimostrato che l’assunzione di fibre nella dieta è associata a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari.

La fibra alimentare è una forma non digeribile di carboidrati, a causa della mancanza dell’enzima digestivo nell’uomo necessario per digerire la fibra.
È stato dimostrato che le fibre solubili abbassano il colesterolo nel sangue con diversi meccanismi.
Accanto, le fibre insolubili in acqua hanno un rapido svuotamento gastrico, e come tali possono diminuire il tempo di transito intestinale e aumentare la massa fecale, favorendo così la regolarità digestiva.

Oltre a quelle alimentari, le fibre isolate ed estratte sono note come fibre funzionali e hanno dimostrato di indurre effetti benefici sulla salute se aggiunte agli alimenti durante la lavorazione. Le dosi giornaliere raccomandate (RDA) per l’assunzione totale di fibre per uomini e donne di età compresa tra 19 e 50 anni sono rispettivamente di 38 grammi/giorno e 25 grammi/giorno. Vale la pena notare che le raccomandazioni della RDA sono per persone sane e non si applicano a persone con alcune malattie croniche.

Dott.ssa Francesca Valdemarin

Risorse:

  1. Holscher, H. D. Dietary fiber and prebiotics and the gastrointestinal microbiota. Gut Microbes 8, 172–184 (2017).
  2. Soliman, G. A. Dietary Fiber, Atherosclerosis, and Cardiovascular Disease. Nutrients 11, (2019).
Dott.ssa Francesca Valdemarin

Dott.ssa Francesca Valdemarin

Biologa Nutrizionista

La Dott.ssa Francesca Valdemarin è laureata in Scienze e Tecnologie alimentari presso l’Università degli Studi di Udine e in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha conseguito il master in Nutrition, Fasting, Longevity and Disease presso la Create Cures Foundation presieduta dal prof. Valter Longo.

Appassionata da sempre di nutrizione, in continuo aggiornamento attraverso la partecipazione a numerosi corsi di formazione, è attiva, oltre che nella libera professione ambulatoriale, anche nella ricerca in ambito oncologico e in ambito neurologico.

La Dott.ssa Valdemarin offre anche consulenza e formazione aziendale sia in ambito pubblico che privato.

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