Cos’è l’indice glicemico e perchè bisognerebbe controllarlo? Scopriamo insieme cosa indica questo valore, da cosa viene influenzato e perchè è così importante conoscerlo per il controllo della glicemia.  

L’indice glicemico misura la capacità di un alimento composto da carboidrati di aumentare la glicemia, ovvero la concentrazione dello zucchero nel sangue.

All’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato, ci sono molti motivi per i quali è preferibile consumare alimenti a basso indice glicemico rispetto a quelli con un IG più alto.

Vediamo perchè. 

Indice glicemico: perchè è importante 

Gli alimenti a basso indice glicemico alterano poco e lentamente la glicemia, consentendo una metabolizzazione corretta degli zuccheri e dei carboidrati. 

I cibi ad alto indice glicemico, invece, alterano la glicemia e inducono il pancreas a produrre una quantità eccessiva di insulina, l’ormone che blocca il rilascio di zuccheri da parte del fegato. In questo modo, generano uno squilibrio nell’organismo e favorscono l’insorgenza di patologie.  

Il motivo più importante per cui i primi sono preferibili ai secondi, quindi, è senza dubbio il controllo della glicemia, indispensabile per evitare picchi glicemici e, dunque, un eccessivo lavoro da parte del corpo per riportare gli zuccheri nel sangue a livelli normali.

Il secondo, non meno importante, è il controllo del peso corporeo. Consumare molti cibi con IG alto porta a un accumulo di zuccheri in eccesso, che vengono trasformati in riserve di energia, e quindi in grasso.

Un livello troppo alto di zuccheri nel sangue può influire anche sulle funzioni cerebrali: mantenere i valori il più possibile equilibrati, quindi, è indispensabile per stare bene.

Come si calcola l’indice glicemico 

La velocità dell’incremento glicemico di un alimento si esprime in percentuale, prendendo come punto di riferimento il glucosio, al quale corrisponde il 100%. Pertanto, un alimento con indice glicemico 50 innalza la glicemia con una velocità del 50% rispetto a quella del glucosio, quindi è due volte più lento.

La scala di valori dell’indice glicemico viene spesso suddivisa nel seguente modo:  

  • indice glicemico basso: da 0 a 55
  • indice glicemico intermedio: da 56 a 69
  • indice glicemico elevato: da 70 in su.

La misurazione di questo parametro ha contribuito a sfatare alcuni falsi miti e valutare il cibo dal punto di vista qualitativo e non quantitativo. Le gallette di riso, ad esempio, ritenute un alimento super-dietetico, hanno in realtà un indice glicemico superiore a 100.

Indice glicemico degli alimenti

Ecco una lista di alimenti divisi per livello di IG:

  • Alimenti ad alto indice glicemico: sciroppo di glucosio, miele, pane bianco, patate, cereali per la prima colazione semplici, uva, banane mature, riso bianco bollito;
  • Alimenti a medio indice glicemico: pane integrale, pasta (gli spaghetti hanno quello più basso), mais lessato, arance, cereali integrali per prima colazione;
  • Alimenti a basso indice glicemico: fruttosio semolato, yogurt, piselli, mele, pesche, fagioli bolliti, noci, riso parboiled lessato, latte.

La pasta è un alimento composto principalmente da carboidrati, per questo è spesso consigliato di consumarla con moderazione durante le diete che prevedono un controllo dell’IG.

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