Contare le calorie può rivelarsi controproducente quando si segue un regime alimentare specifico: si rischia, infatti, di sviluppare un rapporto poco sano con il cibo e compromettere il raggiungimento del peso ideale. Scopri perchè!

Molto spesso, nell’ambito di un regime alimentare ipocalorico, ci si concentra unicamente sul conteggio delle calorie: niente di più sbagliato!

Contare le calorie può farci sentire in una sorta di prigione e essere fonte di stress e frustrazioni, oltre a rendere la nostra dieta fallimentare. Molte persone prendono nota di ogni caloria ingerita, considerandolo un metodo efficace per perdere peso o mantenersi in forma

Continua a leggere il nostro articolo per scoprire perchè sarebbe meglio abbandonare l’abitudine di contare le calorie. 

La calorie non sono tutte uguali 

Assumere 100 calorie dalla frutta è diverso da assumere 100 calorie da una merendina, sebbene le calorie restano le stesse e entrambi gli alimenti sono principalmente fonte di carboidrati. La frutta è infatti costituita da acqua e fibre, che rallentano il rilascio di zuccheri nel sangue promuovendo il senso di sazietà. La merendina, al contrario, determina un rapido rilascio di zuccheri, alzando il picco glicemico e determinando un aumento della fame dopo poco tempo. 

Si tralasciano i macro nutrienti 

Una dieta bilanciata deve essere strutturata stimando il fabbisogno quotidiano di grassi, proteine e carboidrati. Limitandosi a contare le calorie, diventa facile sbagliare la ripartizione di questi nutrienti. Ad esempio, molto spesso si riducono drasticamente le proteine o si eliminano completamente i grassi, che sono invece necessari per assorbire alcune vitamine e raggiungere il senso di sazietà. 

Una caloria non equivale sempre ad una caloria 

L’effetto metabolico di un alimento è differente in base al momento in cui viene assunto. Ad esempio, dopo l’attività sportiva è consigliato assumere un determinato numero di calorie per garantire il ripristino delle scorte di glicogeno, compensando adeguatamente le energie spese. Al contrario, prima di dormire le calorie assunte andranno a pesare di più sull’organismo che si trova in una fase di riposo. 

Poco calorico non è sinonimo di sano

Spesso, chi conta le calorie è portato a scegliere i prodotti sulla base del loro contenuto calorico, senza considerare gli ingredienti. Pertanto, sarà attratto da tutti i prodotti contrassegnati dalla dicitura ‘’senza grassi’’ o ‘’senza zucheri’’, non rendendosi conto che nella maggior parte dei casi questi ultimi hanno una lista ingredienti due volte superiore a quella dello stesso prodotto in versione non ipocalorica. Gli additivi chimici introdotti nei cibi per simulare l’azione di grassi sono molto meno salutari degli stessi grassi e degli zuccheri. In generale, la regola da tenere a mente è che un alimento è tanto più sano quanto meno è lunga la sua lista di ingredienti.

Rischia di essere una fonte di stress 

Contare le calorie ci porta a focalizzarci su quanto stiamo mangiando, piuttosto che su quello che stiamo mangiando. Alla lunga, questa abitudine può precluderci un rapporto positivo con il cibo, poiché invece di vederlo come fonte di nutrimento lo vedremo come fonte di stress e angoscia.

In una quotidiana già di per se frenetica, contare le calorie prevede un lavoro mentale stressante che rischia di metterci di di malumore e causare frustrazione e sensi di colpa. 

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