Cos’è l’ADHD e qual’è il ruolo dello zucchero nell’ambito del suo trattamento? Ne parliamo nel nostro articolo!

La sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (o ADHD) è una condizione neuropsichica che influenza lo sviluppo del bambino, caratterizzata da iperattività motoria e disattenzione

Numerosi studi hanno esaminato la correlazione tra l’assunzione di zucchero da parte dei bambini e lo sviluppo dell’ADHD. Non a caso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce già da tempo di limitare le bevande zuccherate e ha proposto che la porzione di calorie giornaliere ottenute da zuccheri semplici venga ridotta al 10%, o anche meno.

Ma qual’è la relazione tra ADHD e zucchero nell’alimentazione? Scopriamolo insieme.

Cos’è l’ADHD 

L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), o sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività, è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da impulsività, iperattività motoria e difficoltà a mantenere un elevato livello di attenzione per lunghi periodi.

La disattenzione, in particolare, si manifesta con divagazione dal compito, mancanza di perseveranza e disorganizzazione non imputabili a una mancata comprensione.

L’iperattività motoria si presenta, invece, come un’eccessiva frenesia. Spesso, infatti, per il bambino risulta quasi impossibile stare fermo in situazioni in cui non è appropriato.



Il ruolo dello zucchero nell’ADHD



Già da alcune ricerche condotte nel 1990 emergeva che una dose concentrata di zucchero altera notevolmente il livello di adrenalina nel sangue dei bambini, con una sintomatologia caratterizzata da ansia, irritabilità, iperattività e talvolta aggressività

Si tratta di un meccanismo fisiologico: un’alta concentrazione di zucchero causa una situazione di iperglicemia, alla quale il corpo risponde con un improvviso rilascio di insulina. Questa risposta al picco glicemico causa a sua volta una situazione di ipoglicemia. Il cervello, che necessità di zucchero per funzionare, utilizza gli ormoni dello stress per ‘’comunicare’’ al fegato di rilasciare più zucchero nel sangue. L’aumento di questi ormoni, in particolare di adrenalina, è la causa del nervosismo tipico dell’ADHD. 

Alimentazione e ADHD 

Molti genitori cercano una strategia complementare ai trattamenti farmacologici per l’ADHD, e la trovano nella cura dell’alimentazione del bambino. Diversi studi hanno smentito l’ipotesi che l’alimentazione possa essere la causa dei disturbi comportamentali come il Deficit dell’Attenzione, ma sicuramente può essere un valido aiuto per il controllo dei sintomi.

Il consiglio è quello di aumentare il consumo di alimenti ricchi di nutrienti utili per le cellule nervose, come legumi, uova, frutta secca, vegetali, frutta e in generale alimenti ricchi di proteine e omega 3. 

Limitare o eliminare del tutto, invece, l’assunzione di bibite gassate, succhi di frutta, caramelle e dolciumi molto raffinati. 

Questi consigli sono certamente utili per contribuire alla riduzione e al controllo dei sintomi dell’iperattività nei bambini. Tuttavia, limitare l’assunzione di zuccheri si rivela utile per tutti. Certo, il cervello ha bisogno di glucosio per funzionare, ma elevati livelli nel sangue possono provocare uno stato di ipoglicemia con una conseguente riduzione delle funzioni cognitive.

I prodotti Linea6 sono pensati per adattarsi alle esigenze di tutti: ricchi di fibre e completamente privi di farine, grazie alla loro miscela Reduced Carb integrano gusto e equilibrio con un apporto di carboidrati e zuccheri ridotto al minimo.

Scopri qui tutta la linea Reduced Carb di Linea6!

.

.

.

Vuoi restare aggiornato sul mondo Linea6? Seguici su Instagram!